Potrebbe essere il momento in cui Ryan Gosling appende il suo look da Ken al chiodo per indossare un mantello Jedi. Il suo ingresso nell'universo di Star Wars, sotto la regia di Shawn Levy (Deadpool & Wolverine), continua a prendere forma, anche se i dettagli sul calendario delle riprese restano avvolti in un silenzio degno di un consiglio Jedi.
Una galassia meno lontanta lontana per Ryan Gosling
A rompere la quiete è lo sceneggiatore Jonathan Tropper, già al fianco di Levy in The Adam Project, che conferma: "È un incarico che ho sognato per tutta la vita. Ci stiamo ancora lavorando. Per vari motivi non posso dire nulla al riguardo. Ma ci stiamo lavorando". Un aggiornamento che, seppur misurato, accende l'ipotesi che il progetto sia vivo e attivo, pronto a espandere l'universo dopo gli eventi di The Rise of Skywalker. Ambientato cinque anni dopo la caduta definitiva di Palpatine, il film dovrebbe introdurre un cast completamente nuovo, con Gosling a fare da stella polare in questa nuova rotta narrativa.

Shawn Levy, sempre più a suo agio con la fantascienza - da Stranger Things a The Adam Project - avrebbe ricevuto da Kathleen Kennedy, presidente di Lucasfilm, carta bianca per imprimere il suo stile, mantenendo però il cuore tematico della saga. Il film di Gosling dovrebbe essere il secondo tassello nella nuova strategia cinematografica di Star Wars, dopo The Mandalorian & Grogu, atteso per il 22 maggio 2026.
Si ipotizza una data d'uscita per dicembre 2027, che lo collocherebbe prima di altri titoli annunciati come Dawn of the Jedi di James Mangold o New Jedi Order con Daisy Ridley. Il ruolo di Gosling, ancora top secret, potrebbe portare nell'universo di Star Wars elementi della sua filmografia, ovvero romanticismo struggente, eroi silenziosi e spassose performance da blockbuster? Se il copione manterrà la promessa di esplorare un mondo post-Skywalker senza tagliare del tutto il cordone con la trilogia sequel, allora potremmo essere davvero davanti a un nuovo inizio.