A quattro giorni dalla fine del Grande Fratello, i rapporti tra alcuni coinquilini continuano a rimanere tesi. Lorenzo Spolverato ha confidato a Chiara Cainelli di non riuscire a fidarsi di Zeudi Di Palma, che durante il suo percorso non è mai stata del tutto sincera, soprattutto con Shaila Gatta, eliminata dal programma durante la semifinale.
Lorenzo contro Zeudi: "Non è mai stata sincera"
In particolare, il modello milanese non perdona alla coinquilina di aver nominato la sua fidanzata invece di Helena. "La trovo molto simile a Helena. La Nomination che ha fatto su Shaila dimostra che lei non è sua amica. Compaesana sì, ma amica è un'altra cosa. È stata amica tua, non di Shaila. Perché non ha nominato Helena, che gliene ha fatte di tutti i colori?", ha detto Lorenzo.
Chiara, invece, non è rimasta sorpresa dalla situazione, avendo già intuito che tra le due coinquiline non correva buon sangue. "Me lo aspettavo, avevo già capito che loro non avevano realmente legato", ha commentato. Quando le ha viste discutere, ha avuto la conferma che probabilmente "non si sono mai fidate l'una dell'altra", aggiungendo: "Lei mi ha detto che avrebbe voluto nominare Helena, poi Shaila ha esagerato e ha scelto di nominare lei".

Chiara Cainelli difende Zeudi, ma Lorenzo non cambia idea
Il fidanzato di Shaila è convinto che il comportamento di Zeudi sia solo di facciata: "Lei ha avuto tre mesi prima di entrare qui, in cui ha visto tutto. Si sa che seguiva il programma, perché è sempre stata una fan accanita", ha detto alla Cainelli, sottolineando di essere felice di essersi allontanato dall'ex Miss Italia.
Nonostante Chiara abbia cercato di difendere Zeudi, Lorenzo non ha cambiato idea. "Come ha giocato con gli altri, giocherà anche con te. Non qui dentro, ma fuori", ha avvertito Chiara. "Con me è cambiata radicalmente. Da quando è in finale, è diventata un'altra persona", ha concluso Lorenzo che ha spiegato in maniera decisa il suo pensiero su Zeudi Di Palma.
Nella clip caricata su Mediaset Infinity: Zeudi Di Palma tra le critiche di Lorenzo Spolverato e la difesa di Chiara Cainelli