Ventisette anni dopo la sua prima apparizione sul grande schermo, Principessa Mononoke si riafferma come un colosso cinematografico, conquistando il pubblico nordamericano con il suo debutto in IMAX. Il 26 marzo, la celebre opera di Hayao Miyazaki è tornata nelle sale in una versione restaurata in 4K, raccogliendo oltre un milione di dollari nella sola giornata inaugurale.
Principessa Mononoke torna al cinema e conquista il Box Office in IMAX**
Un risultato che non sorprende, considerando l'affetto intramontabile del pubblico per questo capolavoro d'animazione. A diffondere la notizia del successo al botteghino è stata GKIDS, distributore ufficiale dei film dello Studio Ghibli negli Stati Uniti e in Canada, attraverso un post su X (Twitter). Per fare un confronto, l'uscita IMAX del più recente Il ragazzo e l'airone (conosciuto in Giappone come How Do You Live?) aveva incassato 1,7 milioni di dollari nei primi tre giorni di programmazione nelle sale giapponesi, stabilendo un record al tempo.

Questa riedizione di Principessa Mononoke fa parte delle celebrazioni per il quarantesimo anniversario dello Studio Ghibli, un tributo all'eredità artistica della casa d'animazione giapponese. Il progetto di restauro è stato affidato ad Atsushi Okui, storico direttore della fotografia del team Ghibli, che ha supervisionato la produzione della versione in alta definizione. L'edizione IMAX viene proposta sia con l'audio originale giapponese (sottotitolato) che con il doppiaggio in italiano e inglese.
Diretto dal maestro Hayao Miyazaki, Principessa Mononoke è il settimo lungometraggio dello Studio Ghibli e un pilastro dell'animazione mondiale. Un viaggio epico tra natura e progresso, in cui il giovane principe Ashitaka, segnato da una maledizione mortale, intraprende una missione per scoprire l'origine del conflitto tra l'uomo e gli dei della foresta. Il film si snoda tra scontri spettacolari e dilemmi morali, mettendo in luce il fragile equilibrio tra civiltà e natura. La determinata Lady Eboshi, che guida la comunità mineraria in cerca di risorse, si scontra con le divinità animali che proteggono la foresta, tra cui la feroce Moro e la fiera San, cresciuta tra i lupi. Ashitaka si ritrova così a camminare su un filo sottile, cercando di scongiurare una guerra imminente e, forse, di trovare una cura per la propria maledizione.