Un film Minecraft, la recensione: nel mondo della creatività dei più piccoli

Jared Hess adatta il popolare videogioco affidandosi alla stessa creatività anarchica che ne ha decretato il successo, scegliendo di parlare al pubblico più giovane, ossia il target principale. Al cinema.

Un'immagine di Un film Minecraft

Noi cinefili abbiamo grandi maestri, figure iconiche del grande schermo che ci piace citare perché in definitiva ci hanno ispirato negli anni della nostra formazione. Ci è già capitato in passato, anche di recente, di ripensare alla storica citazione di Marty McFly in Ritorno al futuro, che minimizza sulla reazione del pubblico alla sua esibizione su Johnny B. Goode di Chuck Berry con "ma ai vostri figli piacerà." Una battuta che ci è tornata in mente ieri guardando Un film Minecraft di Jared Hess, in modo spontaneo, naturale.

Film Minecraft Jason Momoa Scena
Jason Momoa è Garrett

Perché è evidente da subito, sin dalle prime sequenze, dal look e dal tono, che non siamo noi adulti il target immaginato per il film, non è a noi che parla, né prova a farlo. Discutibile? Forse sì, ma è una scelta che possiamo arrivare a comprendere perché anche il videogioco a cui si ispira ha come pubblico d'elezione i più giovani, che in quell'universo sandbox trovano uno sfogo per la loro creatività. Giusto o sbagliato che sia, è una decisione presa a monte, che influisce su ogni aspetto della realizzazione del Minecraft cinematografico.

Fuga dal mondo dei blocchi

Minecraft Movie Animale Gioco
Uno degli animali cubici del film Minecraft

Un film Minecraft ci porta nell'Overworld per seguire le gesta di un gruppo eterogeneo di avventurieri improvvisati, che si ritrovano in questo spigoloso mondo fatto di creatività una volta strappati dalla loro vita quotidiana e i relativi problemi che si trovavano ad affrontare. Si tratta di Garrett "The Garbage Man" Garrison, Henry, Natalie e Dawn, catapultati in questo mondo attraverso un misterioso portale e costretti a padroneggiarne le regole per far ritorno a casa e allo stesso tempo difenderlo dai minacciosi Piglins e Zombie. Accanto a loro c'è Steve, un costruttore esperto che fornisce loro un valido aiuto in una missione che metterà tutti e cinque alla prova, trovando non solo il coraggio per affrontare l'impresa, ma anche quella caratteristica che possa rendere ognuno di loro unico e creativo.

Un look squadrato, in stile Minecraft

L'Overworld di Minecraft, mutuato dal gioco, è un mondo cubico, squadrato, spigoloso eppure adorabile nel look e nello stile visivo. In questo è egregio il lavoro di resa su grande schermo di quell'approccio grafico che proprio per la sua essenzialità asseconda la spinta creativa che è il cuore del gioco Mojang Studios e del suo incredibile successo. Il cubo è la forma essenziale con cui è costruito, letteralmente, il mondo in cui si trovano a muoversi i protagonisti, dando vita a edifici dalle forme composte da blocchi, animali dalle linee altrettanto *squadraten, oggetti, e ovviamente armi, costruiti dando libero sfogo alla propria creatività. Un inno al gioco, a dar libero sfogo alla propria immaginazione, nel vedere nell'essenzialità delle forme quello che proietta la propria mente. In modo non dissimile da quanto fa anche Lego con i suoi celebri mattoncini.

Minecraft Film Ambientazione
L'Overworld del film

Nella trasposizione di questo concetto, il film si può dire riuscito, pur con l'inevitabile controindicazione di sacrificare lo sviluppo narrativo e l'intreccio, che si mantiene (fin troppo?) essenziale per dar spazio all'esplosione di colori e trovate visive su cui ricamare con la propria fantasia e, nel caso dei videogiocatori esperti di Minecraft, le proprie esperienze nell'Overworld videoludico. Ci sono anche dei rimandi alla cultura pop e il mondo anni '80 che avrebbero intrigato e incuriosito gli spettatori più maturi, ma sono purtroppo solo accennate e si mantengono molto superficiali e poco incisivi.

Giocare, creare, non prendersi sul serio

Film Minecraft Scena Jack Black Jason Momoa
Jack Black e Jason Momoa in una scena del film

Un approccio al gioco che ritroviamo anche nella prova dei protagonisti in carne e ossa, in particolare di Jack Black e Jason Momoa, che si divertono nei rispettivi ruoli e riescono a creare una buona dinamica tra loro, a mettersi in gioco nel mostrarsi eccessivi, sopra le righe, anche stupidi se necessario, per sposare lo spirito anarchico-creativo del titolo. I loro Garrett e Steve sono bambini cresciuti (o adulti dalla spirito infantile, se volete) che in un mondo di gioco si trovano perfettamente a proprio agio. Uno spirito che è necessario assecondare e far proprio per godersi Un film Minecraft da adulti e che non tutti possono essere in grado di sposare. Ma come detto in apertura, non è a noi che il film ha scelto consapevolmente di rivolgersi, ma agli spettatori più giovani. E a loro, ne siamo certi, piacerà.

Conclusioni

Un film Minecraft adatta il popolare videogioco puntando sulla sua libertà creativa e rivolgendosi al suo target principale: quello dei più piccoli. Sono i bambini gli interlocutori a cui gli autori del film scelgono di rivolgersi ed è con questa consapevolezza in mente che anche il cast asseconda lo spirito del progetto nella propria prova: Jack Black e Jason Momoa si mettono in gioco, è il caso di dirlo, facendo proprio lo spirito del film, mostrandosi eccessivi e sopra le righe, liberi e creativi. Come due bambini. Adorabile il look generale dell'Overworld e in particolare gli animali cubici che lo abitano.

Movieplayer.it
2.5/5
Voto medio
4.5/5

Perché ci piace

  • Stile e look, che riproducono l'approccio del videogioco.
  • Jack Black e Jason Momoa che si divertono a giocare con lo spirito del film.
  • I riferimenti alla cultura popolare che ammiccano agli anni '80...

Cosa non va

  • ... ma si mantengono troppo essenziali per coinvolgere maggiormente un pubblico più adulto.
  • Consapevolmente, il target principale del film è molto giovane.
  • Lo sviluppo narrativo è molto essenziale, ma anche questa è una scelta.