UFO Sweden, la recensione: la verità è là fuori, ancora una volta

Al centro di UFO Sweden un'adolescente sulle tracce del padre, scomparso anni prima mentre cercava risposte a un possibile contatto extraterrestre nascosto dalle autorità. Su Rai4 e RaiPlay.

Un'immagine promozionale di UFO Sweden

Denise era soltanto una bambina quando suo padre, grande appassionato di UFO, scomparve misteriosamente nel nulla. Sono trascorsi gli anni e la protagonista è ora un'adolescente dal carattere ribelle, cresciuta tra una famiglia affidataria e l'altra, che continua a covare la convinzione che il genitore, dato per morto dalle autorità, sia in realtà ancora vivo e vegeto e che un grande mistero si nasconda nella comunità dove vive.

Un Immagine Di Ufo Sweden
Una scena di UFO Sweden ambientata nel passato

In UFO Sweden la ragazza rischia in più occasioni di finire in riformatorio e l'amicizia con una poliziotta locale riesce a evitarle di finire dietro le sbarre. Mentre sta continuando a indagare sulla sparizione del genitore, Denis unisce le forze con un gruppo di appassionati di UFO, convinti che gli alieni abbiano effettivamente fatto la loro comparsa da quelle parti, ritrovandosi al centro di un'incredibile avventura.

UFO Sweden: a caccia della verità

Sguardo Al Cielo In Ufo Sweden
La combattiva protagonista di UFO Sweden

Non tutto è perfetto ma quanto cuore in quest'operazione che richiama ai classici a tema degli anni Ottanta, con un sapore spielberghiano che viene via via alla luce in una narrazione che si infittisce di colpi di scena e di fantastico, con un rush finale ricco di sorprese ad alto ritmo. Naturalmente in primis viene in mente un capolavoro come Incontri ravvicinati del terzo tipo (1997), non tanto per l'effettività del racconto ma per gli spunti in esso contenuti, anche se le influenze che caratterizzano la visione sono molteplici e variegate.

Presentato in Italia al Trieste Science+Fiction Festival del 2023, UFO Sweden è un'avventura a tema ufologico che farà sicuramente piacere agli amanti di Mulder e Scully, con X-Files citato platealmente o meno in più occasioni nelle battute, ma in generale a tutti i believer che credono nell'esistenza di razze extraterrestri: omaggi che si sprecano in quell'ambientazione di metà anni Novanta che fa tanto effetto nostalgia.

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Strane cose in terra svedese

Una Scena Di Ufo Sweden
Il team di ufologi che aiuteranno la protagonista

Qualche lungaggine fa capolino nelle quasi due ore di visione e un leggero accorciamento avrebbe giovato, ma la sceneggiatura tiene comunque discretamente il passo anche grazie alla solida gestione dei numerosi personaggi in gioco, con in particolare il gruppo di "freaks" che aiutano la protagonista a ricordare gli iconici Pistoleri Solitari.

Anche echi di cult seriali più recenti come Stranger Things emergono qua e là, in un mix che ha comunque una sua distinta personalità e riesce a intrattenere per via di una messa in scena di tutto rispetto, a supporto di una storia accattivante, dove le emozioni dei personaggi sono ottimamente giostrate dall'eterogeneo cast. A brillare è in particolar modo la giovane Inez Dahl Torhaug, che buca lo schermo nelle vesti della cocciuta e coraggiosa Denise.

Con lo sguardo rivolto al cielo

La Protagonista Di Ufo Sweden
Inez Dahl Torhaug è la convincente protagonista

Le teorie del complotto e l'amore senza fine di una figlia per il padre scomparso sono il cuore di una narrazione sempre e comunque "sul pezzo" anche nei passaggi parzialmente più ridondanti, dando il giusto spazio a tutti coloro che accompagnano il viaggio di questa teenager pronta a tutto, anche a sfidare le leggi della logica e della scienza abbracciando l'ignoto. Una vera e propria dichiarazione di fede, che il regista Victor Danell, facente parte del collettivo Crazy Pictures, asseconda con convinzione e stile, trascinando lo spettatore in questa storia di segreti e misteri da riportare alla luce.

Negli ultimi minuti gli effetti speciali prendono inaspettatamente il sopravvento, al centro di una visionaria "resa dei conti" dove infine tutti i nodi vengono al pettino, accompagnandoci verso il solo epilogo possibile. Il tutto con un occhio di riguardo al pathos e allo slancio emozionale, con chi guarda pronto ad immedesimarsi completamente nella personalissima missione di una ragazza destinata finalmente a fare i conti con quel suo tragico passato e ad andare avanti una volta per tutte.

Conclusioni

Il motto "I want to believe" è una costante non soltanto per la protagonista, determinata a credere che il padre scomparso sia ancora vivo, ma anche per quel gruppo di ufologi che la aiuterà nella folle impresa per scoprire cosa sia realmente accaduto, molti anni prima, nella cittadina svedese dove vivono. UFO Sweden è un film che avvince e convince, al netto di alcune piccole sbavature che non guastano il piacere di una visione nostalgica e moderna al contempo. Un cast che conquista e una regia veloce e scattante, con un finale che emoziona e affascina nella sua estetica di cuore, garantiscono un solido intrattenimento a tema non soltanto per tutti gli appassionati di alieni e misteri, ma anche per un pubblico più vasto.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
4.6/5

Perché ci piace

  • Un racconto che conquista.
  • Personaggi amabili a cominciare dalla determinata protagonista.
  • Un finale esteticamente appagante quale ciliegina sulla torta.

Cosa non va

  • Ritmo a tratti discontinuo, ma nulla di grave.