Il connubio tra cinema e videogioco non ha mai sortito risultati qualitativamente imprescindibili, per una serie di ragioni e condizioni che non staremo qui ad analizzare. Capita però poi che il guru di questo cinema, Paul W.S. Anderson rivitalizzi il genere eliminando uno dei due fattori, ovvero il videogioco. Che in Death Race non esiste, visto che il film è un remake di un titolo cult della sterminata produzione di Roger Corman del 1975: Anno 2000, la corsa della morte, diretto da Paul Bartel. Ma se il film di Anderson non ne eguaglia minimante la carica exploitation e lo spirito iconoclasta, riesce nel compito di intrattenere divertendo, lavorando su un plot (e sulla fisicità sfrontata di Jason Statham) talmente esile da farsi appunto videogioco.

Non è da meno l'audio del film presente in DTS in numerose tracce e in DTS-HD nell'originale inglese. Quest'ultima traccia mostra tutte le potenzialità della codifica HD in termine di potenza e dinamica. Massiccio è ovviamente l'uso dei bassi e dei posteriori, mentre la colonna sonora è qualche volta un po' troppo relegata sullo sfondo. Notevole il realismo e la riuscita degli effetti durante le corse.
Non particolarmente ricco il comparto extra ma supportato dalle possibilità interattive del BD- Live che permette di personalizzare le scene del film e il commento. Anche i commenti e le interviste sono disponibili in modalità interattiva grazie al Picture in Picture. Presenti infine un making of del dietro le quinte dedicato sia alla pre-produzione che alla post-produzione del film, uno spazio al casting e ai dettagli tecnici e uno speciale sugli stunt del film, autori di acrobazie davvero impensabili.