Gangs of Milano e un sesto episodio da cinema

Un film all'interno della serie: il sesto episodio delle nuove storie del Blocco fa storia a sé, e ci riporta il personaggio interpretato da Salmo. Ce ne parla proprio lui, insieme al regista Ciro Visco.

Salmo in Gangs of Milano

Capita nelle serie, soprattutto quelle di lunga durata, che ci siano dei momenti a sé, fuori dal corso principale del racconto. Capitava sovente con le serie di lunga durata, con gli X-Files o Buffy della situazione, o di recente con il terzo episodio della prima stagione di The Last of Us, per esempio. Lo ha fatto anche Gangs of Milano per riportare in scena il personaggio di Snake conosciuto in Blocco 181 di cui la serie è di fatto la seconda stagione.

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Milano brucia nella serie Sky

Un episodio monografico, che ci riporta nel mondo del personaggio mettendolo in scena con tono e atmosfere proprie, diverse da quelle che dominano il racconto principale della serie Sky, in ondo ogni settimana e in streaming solo su NOW. Un episodio speciale che vanta un ospite altrettanto eccezionale, Alessandro Borghi, che accresce quella sensazione di fuori dal comune che la sesta puntata della serie riesce a evocare. Ne abbiamo potuto parlare proprio con Salmo insieme al regista Ciro Visco, che ci ha raccontato le scelte fatte per metterlo in scena.

Un unicum in Gangs of Milano

"Dal punto di vista della costruzione era veramente un unicum" ci ha confermato Ciro Visco quando gli abbiamo chiesto come avesse lavorato per mettere in scena il ritorno di Snake, ricercato dalla polizia dopo l'omicidio di Lorenzo e datosi alla latitanza rifugiandosi in una comunità cinese, modificando il proprio aspetto fisico e nascondendo anche i suoi tatuaggi. "L'approccio alla grammatica regista che è stato utilizzato per questo episodio" ha continuato Visco, "è totalmente differente rispetto al resto della serie. Non solo dal punto di vista dell'impostazione dei setup e di come abbiamo girato, ma abbiamo proprio cambiato il materiale." Un cambio netto, quindi, al quale il regista ci ha spiegato come sono arrivati.

"Ti racconto una cosa che è molto interessante: quando ci siamo approcciato all'episodio 6, ci siamo arrivati alla fine di un lunghissimo piano di lavorazione e la mia scelta, ovviamente spalleggiata da Sky e dai produttori che mi seguivano, di smettere tutto il materiale che avevamo utilizzato fino a quel momento, quindi le ottiche, un certo tipo di illuminazione, per andare a costruire un impianto che fosse molto più asciutto, sintetico, più indipendente."

Un episodio girato come un film

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Gangs of Milano: Salmo con Alessandro Borghi in una scena del sesto episodio

"Come se fosse un film" ci ha detto Ciro Visco e la sensazione, guardando il sesto episodio di Gangs of Milano - Le nuove storie del blocco è quella, _"prima giravamo con 2, 3 anche 4 macchine, invece abbiamo iniziato a girare con una sola macchina, siamo passati dalle ottiche sferiche che riportano a un certo tipo di realtà a delle ottiche anamorfiche, che invece con quel tipo di mascherino ci rimandano direttamente al cinema.

Abbiamo cambiato la tipologia della messa in scena, nel senso che anziché avere molte inquadrature per una scena, il cosiddetto coverage con totale, campo medio e primi piani, siamo andato con una sola inquadratura che raccontava tutto. Quindi è proprio cambiato il linguaggio e nel cambiarlo la storia è diventata un'altra cosa." Un'atmosfera diversa, un ambiente narrativo diverso, al cui interno "il personaggio di Snake trova una forma. Se l'avessimo raccontato con la semiotica del resto degli episodio, con le stesse modalità, non avremmo colto quella magia."_

La prova di Salmo

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Salmo nel sesto episodio della serie Sky

Uno spazio filmico in cui Salmo, al secolo Maurizio Pisciuttu, si è trovato a suo agio, accogliendo tempi e modi di questa parentesi di Gangs of Milano in cui essere protagonista, con meno gente attorno rispetto al resto della produzione, con molto più tempo a propria disposizione e le condizioni giuste per "entrare nel personaggio", ritrovarlo per come era cambiato rispetto a Blocco 181. "Abbiamo avuto molto più tempo e volevamo raccontare questo, un personaggio che rallenta, che vive una vita molto più slow, e anche il linguaggio va di pari passo. Ci sono scene molto più lunghe, più spalmate, più lente, che che ti fanno apparire Snake molto più tranquillo, più rilassato, più solitario."

Il risultato funziona ed è un episodio che può essere visto anche da solo, estrapolato dal contesto generale di Gangs of Milano, ma che trova il suo compimento proprio arrivandoci in modo naturale nel fluire del racconto corale della stagione, spezzandone ritmo ed equilibrio per catalizzare su di sé l'attenzione per quella breve ma suggestiva parentesi che rappresenta.