I fake trailer fatti con l'IA sono un business. Che le major non vogliono bloccare

I fake trailer sono da sempre un genere molto noto sul web, ma con la diffusione di tool d'intelligenza artificiale sempre più sofisticati, tutto sta sfuggendo di mano.

Matt Damon è Ulisse nel fake trailer dell'Odissea di Christopher Nolan

Gli appassionati di questo o quel film (o serie TV) sono soliti da sempre riprendere e rielaborare le storie che amano elaborando contesti che, di ufficiale, hanno poco. Da quando esiste internet, le modalità del tutto sono cambiate come logica conseguenza delle possibilità offerte dal mezzo. Possibilità che sono in continua evoluzione tanto che quello che accadeva nei primi anni di diffusione di YouTube appare come un qualcosa di preistorico.

Prendete, ad esempio, i fake trailer. I trailer finti, quelli non ufficiali fatti dai fan. Normalmente, per confezionarli, venivano impiegate scene prese da questo o quel film con risultati che potevano cambiare a seconda della bravura di chi li confezionava in materia di editing e dell'accortezza del saper scegliere con intelligenza gli estratti da usare.

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Matt Damon, Nolan e l'Odiessea: vittime dei fake trailer fatti con l'IA

Potevano essere concepiti con lo scopo di promuovere dei seguiti che in realtà non esistevano o, magari, per rileggere una pellicola appartenente a un dato genere con i crismi di un racconto piazzato diametralmente all'opposto. Una commedia demenziale come Scemo e + scemo, nell'universo dei fake trailer, poteva trasformarsi in un dramma sulla salute mentale tipo Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman.

Il navigatore tipo, comprendeva subito che quello che stava guardando era una farsa, anche se il vero divertimento arrivava quando la gente (e magari anche testate blasonate o notiziari) li prendeva per autentici. Ma parlavamo di una preistoria in cui per fare questi filmati si lavorava, materialmente, di editing. Adesso è tutto cambiato perché basta saper usare (bene) i vari tool d'intelligenza artificiale generativa per vedere Anya Taylor-Joy nei panni di Elsa nel trailer del live action di Frozen.

Il boom

Se, come genere, quello dei fake trailer ha sempre goduto di una certa popolarità e anzi, negli anni, capitava spesso e volentieri che certe creazioni particolarmente sagaci venissero segnalate anche da questa o quella testata perché vedere Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre riproposto come se fosse un horror era spassoso, ora l'IA ha cambiato tutte le carte in tavola. Da una parte, i siti sono più guardinghi nel segnalarli più che altro perché quello dell'intelligenza artificiale è un tema caldo, impossibile da affrontare in maniera serena sui social e pubblicare una notizia, un articolo portandone uno all'attenzione dei lettori, potrebbe avere, come conseguenza, la più classica delle shitstorm.

Dall'altra, c'è stata l'esplosione di un vero e proprio business su cui, nei giorni scorso, un autorevole testata come Deadline ha voluto indagare un po' più a fondo facendo emergere uno scenario controverso su cui torneremo più in avanti. Su YouTube, una delle istituzioni del settore è VJ4rawr2 (non si conosce il suo vero nome) che crea trailer per divertimento da un pezzo e che da dieci anni è riuscito a trasformare questo passatempo nella sua attività. Che supponiamo essere molto gratificante dal punto di vista economico dato che ha ammassato quasi 400 milioni di visualizzazioni. È specializzato in filmati che partono da una premessa ironica, come nel recente caso del filmato su Mamma ho perso l'aereo 3 dove vediamo Macaulay Culkin tornare nell'iconica casa del primo film e affrontare la sua famiglia per i traumi da abbandono che gli hanno causato durante l'infanzia.

Fake Trailer Di Caprio Squid Game

Sono fatti combinando tecniche di montaggio e IA. Tutta roba creata per gioco, solo che oggi è possibile adoperare l'IA per fare dei fake trailer capaci di sfruttare l'algoritmo di YouTube fornendo risposte a scenari ipotetici tipo "Come sarebbe vedere Leonardo DiCaprio in Squid Game?" di KH Studio (556 milioni di visualizzazioni) o a query "legittime" come la ricerca del (vero) trailer di un film o di una serie TV. In cui la rapidità di esecuzione e condivisione garantisce il miglior piazzamento. Ed è qui che il panorama di fa un po' più inquietante per così dire.

Il caso Screen Culture

Se bazzicate YouTube e le vostre preferenze di navigazione sono orientate al mondo dell'intrattenimento, è praticamente impossibile che non vi siate imbattuti o imbattute in una qualche creazione di Screen Culture, canale YouTube fondato da Nikhil P. Chaudhari di 27 anni. È un imprenditore di Pune, in India, amante del cinema e appassionato di montaggio video sin dall'infanzia. Il suo focus sono fake trailer fatto con l'IA di film davvero in uscita o in produzione (Superman, il nuovo Fantastic 4, L'odissea di Nolan) e la ratio con cui sono montati è sempre quella dell'alternanza fra footage autentico e materiali generati da almeno sei tool di IA (tra cui tra cui Leonardo, Midjourney ed ElevenLabs). Negli ultimi due anni, il canale, flaggato come ufficiale, ha raddoppiato visualizzazioni e iscritti, arrivando a 1,4 miliardi di views e 1,4 milioni di follower.

Avatar 3 Fake Trailer

Il tutto senza che Hollywood intervenisse in alcun modo. Anzi, dall'indagine di Deadline emerge un dettaglio anche più inquietante: non solo le major non bloccano questi contenuti, ma ne richiedono addirittura la monetizzazione. Cosa, questa, che non pare rappresentare un problema per Chaudhari che, stando a quello che pubblica sul suo profilo Instagram https://www.instagram.com/nicksanity7/ due soldini pare tirarli su col suo canale. E non è un problema neanche sapere che qualcuno potrebbe davvero pensare che quelli che propone siano materiali ufficiali. Alla luce degli scioperi degli attori e degli sceneggiatori del 2023, il proliferare di tutto questo, aggravato dall'agire di multinazionali che vogliono semmai lucrarci sopra, è comunque una questione non da poco proprio per SAG-AFTRA.

Fake Trailer Ricca Offerta

In una dichiarazione rilasciata a Deadline, il sindacato degli attori biasima le major per aver guadagnato su video che sfruttano i propri membri senza autorizzazione: "Così come SAG-AFTRA sta negoziando aggressivamente contratti e creando leggi per proteggere i diritti di immagine e voce dei nostri membri, ci aspettiamo che i nostri partner commerciali difendano attivamente la loro proprietà intellettuale da qualsiasi appropriazione indebita da parte dell'IA. Monetizzare usi non autorizzati, indesiderati e di bassa qualità della proprietà intellettuale umana è una corsa al ribasso. Favorisce le aziende tecnologiche e i guadagni a breve termine a scapito della creatività umana duratura".

Ed è proprio la testata che si merita i ringraziamenti del sindacato degli attori. Dopo la pubblicazione del dossier in cui si citava il successo di questo format e il giro d'affari generato, Google ha deciso d'interrompere la monetizzazione di Screen Culture e KH Studio.
Proprio il fondatore di quest'ultimo dice a Deadline che "Gestisco KH Studio a tempo pieno da più di tre anni, mettendoci tutto me stesso. È difficile vederlo classificato come 'contenuto fuorviante' nella decisione di demonetizzazione, quando il mio obiettivo è sempre stato esplorare possibilità creative, non travisare le vere uscite". Deadline avrebbe poi chiesto a YouTube/Google una serie di domande su come il suo algoritmo favorisca i trailer di film falsi e sul perché i video di Screen Culture superino i trailer ufficiali nei risultati di ricerca. YouTube ha rifiutato di commentare.