Tutto il mondo è palese è un film del 2020 diretto da Dado Martino con Dado Martino e Gianluca Magni. Durata: 101 min. Distribuito in Italia da Cowsheep. Paese di produzione: Italia.
La vicenda segue due paesini dell'Appennino Tosco-Emiliano, Mezzatacca e Bellatrippa in perenne litigio tra di loro. Situati su confini opposti, uno in Toscana, l'altro in Emilia, a partire dai sindaci in giù, litigano per tutto, ma proprio tutto. A cercare di mettere pace ogni tanto ci prova Don Biagio, che si trova in territorio neutrale perchè la chiesa è situata proprio a metà tra i due paesini, sul confine.
Bellatrippa e Mezzatacca sono due località collinari dell'appennino tosco-emiliano. Talmente piccoli che non accade mai nulla e la noia è talmente grande che i rispettivi abitanti devono inventarsi delle scuse per litigare furiosamente, inclusi i due sindaci: è l’unica maniera per ingannare il tempo che scorre molto lentamente.
Ma un giorno accade l’imprevisto. Un nuovo confine taglia in due parti il territorio di Bellatrippa e Mezzatacca, e così il comune si ritrova conteso tra Toscana ed Emilia Romagna. Ecco la scintilla che fa (finalmente) divampare l’incendio: adesso i motivi di scontro vi sono tutti, tranne che per Don Biagio, la cui chiesa sorge proprio sul confine conteso. Anziché trovare un accordo, la demarcazione viene evidenziata, aumentando l’acredine tra la popolazione. L’unica fonte di introiti per la comunità, il turismo, viene anch’esso sacrificato dalle reciproche antipatie.
In realtà, quei luoghi hanno una tradizione molto importante. Attorno il 1490, Leonardo Da Vinci, diretto in Francia, si trattenne da queste parti per qualche tempo, portando con sé i suoi dipinti; prima di riprendere il cammino, ne lasciò uno proprio nella chiesa. Peccato che nessuno degli abitanti di Bellatrippa e Mezzatacca sia a conoscenza di tale evento e soprattutto dell’importanza dell’opera, ignorata a lungo da tutti.
Qualcuno, però, è sulle tracce del dipinto. È un venditore di opere d’arte il quale, insieme alla figlia, intende mettere le mani sul quadro. Egli cela la sua vera identità per non destare alcun sospetto e si presenta come un regista, interessato a quei luoghi per delle riprese. Solo quando “La donna con il gattino” sparirà, tutti capiranno che il vero tesoro è quello che inizialmente non si apprezza pienamente…